giovedì 29 dicembre 2011

Divulgare la scienza con i blog attraverso i Carnevali scientifici



26° appuntamento mensile con la divulgazione scientifica: il Carnevale della Fisica è un evento che permette a decine di blogger ogni mese di aumentare la propria visibilità tramite una iniziativa che viene ospitata a turno su un blog.

L'ospite di questa edizione è il blog di Claudia Terzaghi   Mass Media e Design e il cui tema portante è FISICA E CINEMA (raccontare la fisica con il cinema).

L'evento è un occasione per tutti i blogger (anche semplici appassionati) che parlano di scienza per aumentare la passione del pubblico verso  la conoscenza di questa materia: la fisica, e della sua relazione con la vita di tutti i giorni, con l'arte, la narrativa, la saggistica.

Ecco tutti gli articoli presentati questo mese: 



Il prossimo appuntamento con il Carnevale della Fisica si terrà sul blog GruppoLocale.

Per partecipare al Carnevale o per ospitare una delle prossime edizioni consultate il sito http://carnevaledellafisica.ning.com oppure scrivete a redazione@gravita-zero.org



mercoledì 30 novembre 2011

Muore a 101 anni Eugenia Sacerdote de Lustig: l'italiana che sconfisse la poliomielite. Cugina di Rita Levi-Montalcini.



Pluripremiata in Argentina. Con le sue ricerche ha salvato milioni di bambini.  Nata a Torino nel 1910, era cugina del Premio Nobel Rita Levi-Montalcini.

Non ha mai dimenticato ciò che suo padre era solito ripeterle quando era piccola: Eugenia vuol dire “la ben nata”.
Questa donna ha mantenuto fede al suo nome, rivoluzionando la lotta alla poliomielite nel mondo: un lavoro che le ha permesso di salvare la vita, direttamente e indirettamente, a milioni di bambini.

E proprio come per la cugina, la sua passione fu la scienza.

Decise di iniziare i suoi studi nel 1929, quando le donne non avevano accesso all'istruzione superiore. Perciò frequentò il Liceo Femminile, unico modo per accedere all’Università, costretta a studiare privatamente tutte le discipline scientifiche, studiando anche 12 ore al giorno fra matematica, scienza, chimica, fisica.

Grazie al suo impegno e alla sua passione venne selezionata a far parte del dipartimento di istologia presso l'Università di Torino, dal celebre professor Giuseppe Levi.

Ma nel 1939, il fascismo costrinse a fuggire dal Paese lei, il marito e la figlia, e a stabilirsi in Argentina.

La storia Continua su Gravità Zero e su Quotidiano Piemontese.  

martedì 25 ottobre 2011

AL CARNEVALE SI GIOCA CON LA CHIMICA

Il carnevale della Chimica è giunto alla sua 10 edizione. Dal 23 ottobre è  infatti possibile visionare i contributi sul blog Popinga.


L'argomento conduttore del mese è "La Chimica per la casa".

L'edizione successiva del Carnevale, la numero 11, si terrà il prossimo 23 novembre su Dropsea di Gianluigi Filippelli con il tema "Le donne nella chimica", in occasione dell'anniversario della nascita di Marie Curie.

mercoledì 28 settembre 2011

Scienza: di chi si fida la gente? Convegno alle Officine Cantelmo di Lecce



In alto una delle numerose slide che sono state illustrate ieri al seminario "Comunicazione scientifica, Relazioni con media, pubblico e imprese" alle  Officine Cantelmo di Lecce.

Una occasione per valutare come è cambiata nel tempo la percezione dei cittadini verso la scienza rispetto ai dati presentati da Eurobarometro  in occasione del Primo forum europeo sul giornalismo scientifico, tenutosi a Barcellona (Spagna) il 3 e 4 dicembre 2007, insieme ad altri due studi che hanno raccolto le opinioni di ricercatori e professionisti dei media sulle loro esperienze e punti di vista in materia di comunicazione scientifica e mezzi di comunicazione.

Alla luce delle difficoltà riscontrate da molti giornalisti nel comprendere quanto scritto o affermato dai ricercatori, una delle conclusioni principali dell'Eurobarometro aveva infatti sorpreso molti partecipanti del forum. Alla domanda: «Preferisce che le informazioni scientifiche le vengano presentate da giornalisti o da scienziati?», il 52% ha scelto gli scienziati, mentre solo il 14% ha optato per i giornalisti. Chi ha scelto gli scienziati l'ha fatto perché riteneva che le informazioni sarebbero state più affidabili e precise.

Ma alla domanda se gli scienziati si sforzano di informare i cittadini del loro lavoro, il 62 % degli intervistati italiani risposero negativamente.

Una situazione che sta lentamente cambiando, e di cui si è parlato ieri alla Scuola di Otranto, in quanto sta nascendo una nuova figura  dedicata alla formazione in comunicatori scientifici. Un tema già sollevato anche dalla Commissione europea (European Guide to Science Journalism Training) che  ha anche sottolineato il fatto che molti contratti di finanziamento a titolo del Settimo programma quadro prevedono proprio attività di comunicazione per gli scienziati.

Gli atti dei due interventi di Beatrice Bressan (CERN) e Claudio Pasqua, moderati da Elisabetta Durante (DISTI, UGIS, ITWIIN),  verranno a breve pubblicati su Gravità Zero, oltre che sul sito ufficiale del seminario, e si inseriscsono nello scenario della XXIII edizione del   Seminario Nazionale di Fisica Nucleare e Subnucleare, più noto come Scuola di Otranto.


Pubblicato anche su giornalismo scientifico

venerdì 23 settembre 2011

Comunicazione scientifica, Relazioni con media, pubblico e imprese

COME COMUNICA LA SCIENZA?  Se ne discuterà  al  Seminario di Fisica in corso di svolgimento ad Otranto  nella giornata di Lunedì 26 settembre.

Elisabetta Durante (DISTI, UGIS, ITWIIN) introduce e coordina gli interventi di Beatrice Bressan (CERN) e Claudio Pasqua (Gravità Zero e Università di Milano)

  • “Il ricercatore comunicatore. Una sfida strategica per l´economia e la società"
  • Cambia il ruolo del ricercatore nella societa´ della conoscenza: tra i suoi compiti, anche quello di comunicare.
  • Attraverso la comunicazione passa la valorizzazione degli skills e dei risultati della ricerca, il knowledge & technology transfer, il finanziamento dei progetti.
  • Lo spettro delle applicazioni e delle ricadute tecnologiche (il caso della Fisica e del CERN)
  • “Web e Web2.0: luogo della comunicazione scientifica”
  • Le nuove opportunita´ offerte dal Web e Web 2.0. E rischi connessi...


Beatrice Bressan: Gli elementi della comunicazione che intervervengono a rendere il messaggio scientifico e technologico corretto, diversificato ed adattabile a diversi recipienti sono già noti nell’ambito di varie discipline. Ciò che resta ancora materia di indagine è l’utilizzo adeguato di questi in modo da soddisfare una strategia di comunicazione mirata ed efficace nel trattare i contenuti delle scienze, quale la fisica, talvolta ardui e poco atti alla fluidità del linguaggio, benché carichi di contenuto concettuale, filosofico e scientifico. La teoria del trasferimento della conoscenza, ben nota negli ambienti economico-commerciali, è stata integrata e applicata alla strategia di comunicazione adottata nei settori del trasferimento tecnologico dei centri di ricerca scientifica come il CERN, apportando elementi innovativi in tale approccio.
Si tratta di una teoria, sviluppata nell’ambito di lavori di ricerca, volta a modellizare il processo della conoscenza tecnologica e scientifica, dall’apprendimento individuale allo scambio in un contesto organizzativo (creazione, acquisizione e trasferimento), al fine di analizzare l’impatto benefico sulla società. Tali studi evidenziano che il processo sociale, incoraggiando la progressione evolutiva dei processi scientifico e tecnologico, rappresenta uno degli elementi chiave nelle procedure di apprendimento e così facendo mette le basi per creare nuova conoscenza e innovazione. Il modello del processo di conoscenza così come sviluppato può essere considerato universalmente applicabile.
Diverse sono le conseguenze e le trasformazioni derivanti dalle ricadute tecnologiche legate alla ricerca fondamentale che hanno cambiato la vita. Si pensi all’impatto sociale e politico senza precedenti del WWW. Nell’era elettronica ogni adattamento deve tener conto della relazione dinamica che intercorre tra gli sviluppi tecnologici e la varietà dei fattori strutturali e psicosociali che operano in modo interdipendente al di là del contesto. Le nuove tecnologie di comunicazione lanciano altre sfide all’adattamento ed influenzano il linguaggio, la cultura e le relazioni interpersonali. Internet e le sue applicazioni hanno rivoluzionato l’acquisizione della conoscenza nonché il processo comportamentale, educativo e di socializzazione.

Claudio Pasqua: L'evoluzione del mondo digitale ha portato la nostra società a dover affrontare una sfida nuova e complessa. E' dai tempi di Gutenberg che non assistiamo a una rivoluzione così radicale nel modo di comunicare l'informazione.
Dal punto di vista di chi fa ricerca la rivoluzione digitale implica, in tempi rapidi, un cambiamento epocale del modo con cui comunicare il proprio lavoro e fare outreach. Un modo che vede la relazione e l'interazione al centro di uno scambio di messaggi bilaterali costanti. Un vero e proprio dialogo che mette il ricercatore e la sua organizzazione nella condizione di aprirsi a un mondo in cui le parole chiave sono ascolto, partecipazione, interazione, velocità e trasparenza.
Le decisioni importanti che riguardano il lavoro di un ricercatore sono sempre più spesso il frutto di una complessa negoziazione con una serie di soggetti sociali: politici, imprese, associazioni, gruppi di influenza e i media.
Spesso tali decisioni sono sottoposte all'attenzione del grande pubblico, le cui opinioni si riflettono sulle decisioni dei politici. La qualità della comunicazione della scienza è dunque sempre più spesso il fattore determinante per il successo di un settore di ricerca e misura il successo di qualunque iniziativa o progetto. Oggi comunicare con la società è diventata una necessità. Come siamo arrivati a questo punto? Come è cambiato il ruolo del ricercatore e del divulgatore? E cosa si intende esattamente per "comunicare" all'alba del XXI secolo?


Programma generale del Seminario

  • SuperB factory (La macchina - La fisica - Le applicazioni)
  • Fisica ad LHC
  • Applicazioni della Fisica alla Medicina
  • Tecniche nucleari per la protezione ambientale
  • Tecniche nucleari per i beni culturali
  • Astrofisica Particellare
  • Fonti energetiche: stato, prospettive e progetti futuri
  • Comunicazione scientifica,Relazioni con media, pubblico e imprese


Docenti:
Marco Anni, Beatrice Bressan, Roberto Cingolani, Roberto Bellotti, Elisabetta Durante, Marcello Giorgi, Paolo Giubellino, P. A. Mandò, Marcello Maggi, Antonio Masiero, Victor Peskov, Claudio Pasqua, Pantaleo Raimondi, Alberto Rotondi.

Il Seminario Nazionale di Fisica Nucleare e Subnucleare svolge un ruolo pionieristico nell´affrontare sia tematiche scientifiche di base sia argomenti di interesse applicativo,socio-economico ed industriale. Il Seminario, noto anche come Scuola di Otranto, adotta un approccio interdisciplinare e sensibilizza i giovani ricercatori sull´importanza crescente della comunicazione scientifica e della valorizzazione economica dei risultati di ricerca (in particolare, attraverso il trasferimento di conoscenze e tecnologie al mondo produttivo e la creazione di start-up).

Nella foto, la copertina del libro "Knowledge Management in an International Research center" di Beatrice Bressan





venerdì 16 settembre 2011

La chimica a scuola quando eri studente

Vi ricordate quando studiavate chimica alle superiori? Piaceri o dolori? Vi ricordate qualche aneddoto curioso?

Come era insegnata la chimica ai tempi in cui frequentavate il liceo, l’istituto tecnico o professionale? Quale ricordo avete della personalità e della competenza degli insegnanti? Cosa ci hanno lasciato di buono o di cattivo? andavate in laboratorio? Cosa avreste migliorato, con il senno di poi, al posto dei vostri docenti? Qual è l’immagine della chimica che emerge dalle aule scolastiche di 10, 20, 30, 40 anni fa? Ad esempio oggi un testo povero di immagini o grafici è inconcepibile, anni addietro era perfettamente normale.

Se avete un blog potete parlarne partecipando alla nona edizione del Carnevale della Chimica.

Naturalmente possono partecipare anche gli studenti di oggi e i docenti che insegnano questa materia nelle scuole di ogni ordine e grado. 

Ben accetti saranno anche i post sull’insegnamento universitario, soprattutto da parte di chi ha frequentato o frequenta un corso di laurea non di area chimica, ma che prevede corsi di questa disciplina. Sarebbe molto interessante qualche contributo da parte di chi ha studiato in una scuola o in una università estera, sì da confrontare la didattica chimica nostrana con quella di altre parti del mondo, in particolare riguardo al ruolo degli esperimenti. Percorreremo dunque un viaggio nel tempo nell’insegnamento della chimica attraverso liberi ricordi personali, con un occhio critico sulla situazione attuale anche al di fuori della nostra Italia.

Insomma, date libero sfogo ai vostri ricordi, magari vendicandovi bonariamente di un insegnante particolarmente noioso o impreparato. Chi ne è capace, condisca il suo contributo con un po’ di sano sense of humour: è un ingrediente che non guasta mai nella situazione talvolta tragicomica e paradossale della scuola italiana, nella quale accade facilmente che gli aspetti formali prendano il sopravvento su quelli sostanziali. Un esempio è dato dai laboratori fantasma (ma presenti sulla carta), dovuti non solo – e non sempre – ad attrezzature inesistenti o fatiscenti, ma anche alla pigrizia di alcuni docenti.

COME PARTECIPARE

Se desideri partecipare con un tuo scritto-ricordo puoi inviare il link del tuo post a celter75@yahoo.it entro il 21 settembre 2011. Se non avete un blog inviate un file di testo alla nostra redazione redazione@gravita-zero.org

Il Carnevale della Chimica sarà pubblicato on line il 23 settembre sul blog Urto efficace.

Informazioni sul Carnevale della Chimica:  www.carnevaledellachimica.org

Segnalato da Gravità Zero 

domenica 28 agosto 2011

Un libro per la foto più bella

Il blog Piemonte al Microscopio in collaborazione con il blog Gravità Zero premiano con un libro la foto più bella e interessante delle vostre vacanze a tema "scientifico / naturalistico". 


Inviando le vostre foto estive (con qualche curiosità scientifica a tema) sempre alla email  claudio.pasqua@gmail.com le foto saranno pubblicate contestualmente al Carnevale della Fisica, un evento scientifico che si sposta di mese in mese da un blog a un altro.

Foto che facciano scattare la curiosità per la scienza e la fisica in particolare: un arcobaleno, un ghiacciaio, i movimenti delle onde, foto subacquee... occasioni per parlare di ottica, moti meccanici e ondulatori, esperimenti della visione e studi sulla pressione dei gas, ecc.


IN PALIO COME PREMIO PER LA FOTO PIU' VOTATA CI SARA' IL LIBRO  "MANUALE DI SOPRAVVIVENZA ENERGETICA" edito da Scienza Express dell'autore e fisico Andrea Mameli.


In collaborazione con giornalismo scientifico